Risorse - Primark Cares

Domande frequenti

La missione di Primark è sempre stata quella di creare moda di tendenza accessibile a tutti. È la nostra missione. Qualunque sia il budget, offriamo una vasta scelta di articoli di moda e accessori per la casa che costano meno di quanto si possa pensare.

Riteniamo comunque inaccettabile offrire prezzi contenuti a discapito dell'ambiente o delle persone che realizzano i nostri capi.

Abbiamo l'opportunità di rendere lo shopping di milioni di nostri clienti più sostenibile, grazie alle dimensioni e alla portata delle nostre attività. È un'azione che abbiamo già intrapreso in alcune delle nostre collezioni.

Per esempio, un quarto dell'abbigliamento in vendita fa parte della nostra linea Primark Cares realizzata con materiali di provenienza più sostenibile o riciclati. Questi capi possono essere acquistati ad un prezzo accessibile, motivo per cui i clienti ci amano.

Il 14% dell'abbigliamento in cotone è realizzato con fibre provenienti dal nostro Primark Sustainable Cotton Programme. Nato nel 2013, è il programma più ampio fra quelli avviati dai rivenditori di moda internazionali. Il prezzo che offriamo ai clienti non subisce nessuna maggiorazione nel caso dei prodotti in cotone PSPC.

Vogliamo aiutare le persone a migliorare la qualità e la sostenibilità dei loro acquisti mantenendo prezzi accessibili. Le dimensioni e la portata delle nostre attività ci permettono di mettere in atto i cambiamenti necessari per rendere la nostra realtà più sostenibile lavorando al fianco dei nostri fornitori. Manteniamo i nostri prezzi accessibili perché riteniamo che una moda più sostenibile non debba essere un lusso.

Abbiamo a cuore il benessere delle persone che realizzano prodotti per Primark e ci impegniamo a garantire un posto di lavoro sicuro. Primark non possiede stabilimenti produttivi propri, perciò seleziona accuratamente i fornitori con cui collabora. Prima di ricevere qualsiasi tipo di ordine, i fornitori devono accettare di adeguarsi agli standard internazionali definiti dal nostro Codice di condotta.

Il Codice copre aree quali la retribuzione, le politiche d'impiego, i diritti sindacali e la salute e la sicurezza. Si fonda sul codice di base dell'ETI (Ethical Trading Initiative) e dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) dell'ONU. Siamo orgogliosi che l'ETI classifichi il nostro Ethical Trade Programme come leader dal 2011.

Prima di qualsiasi ordine, un membro del team per il commercio equo formato da 130 esperti con sede nei Paesi chiave della nostra catena di approvvigionamento illustra gli standard richiesti per entrare nella lista dei fornitori approvati. Segue un controllo formale condotto dal nostro team o da un partner audit approvato per valutare il grado di conformità al nostro Codice di condotta. Questi controlli ci permettono di tracciare una panoramica estremamente dettagliata delle condizioni di lavoro e danno l'opportunità ai lavoratori di parlarci in maniera confidenziale della situazione nello stabilimento,.

Come parte del programma di monitoraggio, Primark conduce ispezioni negli stabilimenti approvati almeno una volta l'anno e senza alcun preavviso. Se il controllo non può essere effettuato, lo stabilimento smette di ricevere nuovi ordini da parte nostra. Se vengono trovate delle criticità a seguito di un'ispezione, forniamo all'impianto supporto e guida per migliorare. Preferiamo adottare un approccio collaborativo con i nostri fornitori e i loro stabilimenti, così da poterli aiutare nell'attuazione dei cambiamenti necessari. Siamo consapevoli che la vita di molti lavoratori dipende dalle nostre attività. Tuttavia, se riscontriamo una problematica, interveniamo tempestivamente e con decisione. Sospendiamo gli ordini finché non siamo soddisfatti dei cambiamenti messi in atto. Nei casi più estremi, interrompiamo del tutto la collaborazione con fornitori che non si impegnano a rispettare i nostri standard.

Consulta I nostri standard per saperne di più sul nostro lavoro con i fornitori e i loro stabilimenti.

Negli ultimi dieci anni ci siamo impegnati al fianco dei nostri fornitori per rendere gli stabilimenti dei luoghi con delle buone condizioni di lavoro, luoghi in cui i lavoratori vengono trattati giustamente e retribuiti rispettando almeno la soglia del salario minimo.

Poiché Primark non possiede stabilimenti produttivi propri, selezioniamo accuratamente i fornitori con cui collaboriamo. Lavoriamo soltanto con fornitori che accettano di rispettare gli standard internazionali contenuti nel nostro Codice di condotta. I salari devono essere pagati in conformità alla legge o alla retribuzione media del settore, a seconda di quello che risulta essere più alto. Il Codice di condotta si fonda sugli standard stabiliti dall'ETI (Ethical Trading Initiative), che si basa su quelli definiti dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).

I fornitori e gli stabilimenti che lavorano per Primark sono tenuti a rispettare il Codice come parte dei termini e delle condizioni della collaborazione. Fino a quando il nostro team di esperti non avrà condotto un'ispezione formale dello stabilimento per verificarne la conformità con il nostro Codice, non faremo partire nessun ordine. Il nostro team di 130 esperti dislocati nei Paesi chiave della nostra catena di approvvigionamento ha il compito di effettuare controlli in tutti gli stabilimenti approvati almeno una volta all'anno, senza preavviso. Queste ispezioni sono parte di un programma di monitoraggio che, fra le tante cose, verifica che i lavoratori degli stabilimenti percepiscano uno stipendio che equivalga o superi la retribuzione minima.

Tuttavia, sappiamo che dobbiamo fare molto di più per migliorare le condizioni salariali di chi lavora nella nostra catena di approvvigionamento. Ecco perché ci impegneremo ad assicurare a queste persone una retribuzione minima. Daremo supporto ai nostri fornitori con il fine ultimo di aumentare gli stipendi dei lavoratori, mettendo in chiaro che preferiamo collaborare con chi condivide i nostri stessi obiettivi.

Puoi trovare ulteriori informazioni in merito alle nostre azioni mirate a garantire un salario minimo qui.

Primark non possiede stabilimenti produttivi propri e seleziona accuratamente i fornitori con cui collabora. Le fabbriche che realizzano prodotti per Primark sono tenute a rispettare il nostro Codice di condotta come parte dei termini e delle condizioni della collaborazione. Il Codice copre aree quali la retribuzione, le politiche d'impiego, i diritti sindacali e la salute e la sicurezza. Si fonda sugli standard stabiliti dall'ETI (Ethical Trading Initiative), che a sua volta si basa su quelli definiti dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).

Prima di qualsiasi ordine, un membro del nostro team formato da 130 esperti di base nei Paesi chiave della nostra filiera di approvvigionamento illustra gli standard richiesti dal nostro Codice di condotta. Segue un controllo formale con lo scopo di valutare le prestazioni dello stabilimento, permettendoci di avere la certezza che i nostri standard vengano rispettati prima di iniziare una collaborazione.

Come parte del programma di monitoraggio, Primark conduce ispezioni negli stabilimenti approvati almeno una volta l'anno e senza alcun preavviso. Se il controllo non può essere effettuato, lo stabilimento smette di ricevere nuovi ordini da parte nostra. Se vengono trovate delle criticità a seguito di un'ispezione, forniamo all'impianto supporto e guida per migliorare. Preferiamo adottare un approccio collaborativo con i nostri fornitori e i loro stabilimenti, così da poterli aiutare nell'attuazione dei cambiamenti necessari. Siamo consapevoli che la vita di molti lavoratori dipende dalle nostre attività. Tuttavia, se riscontriamo una problematica, interveniamo tempestivamente e con decisione. Sospendiamo gli ordini finché non siamo soddisfatti dei cambiamenti messi in atto. Nei casi più estremi, interrompiamo del tutto la collaborazione con fornitori che non si impegnano a rispettare i nostri standard.

Consulta I nostri standard per saperne di più.

Nella nostra catena di approvvigionamento è vietata qualsiasi forma di sfruttamento del lavoro minorile. Lo riteniamo inaccettabile. È chiaramente indicato nel nostro Codice di condotta, basato sugli standard stabiliti dall'ETI (Ethical Trading Initiative) e dall'OIL (Organizzazione internazionale del lavoro).

Tutti i nostri fornitori e i loro stabilimenti devono attenersi al Codice di condotta di Primark, il quale disciplina aree come le politiche d'impiego, i salari, i diritti sindacali e la salute e la sicurezza. Prima di ricevere un ordine, sottoponiamo ogni stabilimento ad un controllo formale per essere certi che rispetti gli standard del nostro Codice. Dislocati nei Paesi chiave della nostra filiera di fornitura, i 130 esperti del nostro team eseguono circa 3.000 ispezioni ogni anno. Questi controlli ci permettono di avere un quadro dettagliato delle condizioni all'interno degli stabilimenti, compresi quelli già approvati. Inoltre, sono essenziali per il monitoraggio del livello di conformità rispetto ai nostri standard.

Nella nostra catena di approvvigionamento è vietata qualsiasi forma di lavoro coatto, inclusa la manodopera di lavoratori vittime della tratta di esseri umani. Lo riteniamo inaccettabile. È chiaramente indicato nel nostro Codice di condotta, basato sugli standard stabiliti dall'ETI (Ethical Trading Initiative) e dall'OIL (Organizzazione internazionale del lavoro).

Tutti i nostri fornitori e i loro stabilimenti devono attenersi al Codice di condotta di Primark, il quale disciplina aree come le politiche d'impiego, i salari e la salute e la sicurezza. Prima di ricevere un ordine, sottoponiamo ogni stabilimento ad un controllo formale per essere certi che rispetti gli standard del nostro Codice. Dislocati nei Paesi chiave della nostra filiera di fornitura, i 130 esperti del nostro team eseguono circa 3.000 ispezioni ogni anno. Questi controlli ci permettono di avere un quadro dettagliato delle condizioni all'interno degli stabilimenti, compresi quelli già approvati. Inoltre, sono essenziali per il monitoraggio del livello di conformità rispetto ai nostri standard.

Puoi leggere le dichiarazioni di Primark in merito alla schiavitù moderna qui.

Primark non possiede stabilimenti di produzione. Infatti, il 98% delle aziende che realizza prodotti per Primark lo fa anche per altri brand. Tuttavia, selezioniamo con cura i partner con cui collaboriamo. Per ottenere l'approvazione da parte di Primark, ogni stabilimento viene sottoposto a controllo per l'accertamento del rispetto degli standard internazionali indicati nel nostro Codice di condotta. Una volta approvato, il monitoraggio della conformità al nostro Codice di condotta spetta al team per il commercio etico, formato da 130 esperti dislocati nei Paesi chiave della nostra catena di approvvigionamento. Il nostro team esegue circa 3.000 ispezioni ogni anno. Questi controlli ci permettono di avere un quadro dettagliato delle condizioni all'interno degli stabilimenti, compresi quelli già approvati. Inoltre, sono essenziali per il monitoraggio del livello di conformità rispetto ai nostri standard.

Consulta I nostri standard per saperne di più.

La tragedia del Rana Plaza è stata terribile. L'accaduto ci ha profondamente scossi e addolorati. Il nostro era uno dei cinque fornitori che utilizzavano l'impianto e Primark era uno dei suoi 28 clienti. Ci siamo presi le nostre responsabilità nei confronti di tutte le persone coinvolte.

Abbiamo lavorato al fianco di partner locali per fornire aiuti alimentari e assistenza medica. Abbiamo inoltre offerto un contributo finanziario a più di 3.600 lavoratori e alle loro famiglie equivalente a nove mesi di retribuzione.

Ci siamo anche concentrati sulle esigenze a lungo termine. Da questo punto di vista, abbiamo fornito assistenza finanziaria per gli anni a venire e prestato supporto attraverso consulenze legali, aperture di conti bancari e aiuto nella gestione autonoma delle finanze nel lungo periodo.

Abbiamo inoltre dato vita ad un programma di sostegno generale per le persone e le famiglie colpite dalla tragedia, in particolare per i bambini che hanno perso un genitore.

Siamo stati uno tra i primi rivenditori a firmare l'Accordo sulla sicurezza antincendio e degli edifici in Bangladesh, ribadendo l'impegno di Primark nel collaborare con altri marchi, proprietari di stabilimenti, ONG, sindacati e il governo locale per portare la sostenibilità nell'industria tessile del Paese.

Primark ha firmato il nuovo Accordo internazionale nel settembre del 2021 perché vogliamo continuare a garantire buone e sicure condizioni di lavoro alle persone che realizzano i nostri capi.

Nel 2013 abbiamo inoltre istituito un rigido programma per la valutazione dell'integrità delle strutture in cui avviene la produzione, continuando nel contempo a lavorare con l'Accordo e, di recente, con il Ready-Made Garment Sustainability Council. La valutazione dell'integrità delle strutture costituisce un aspetto fondamentale del nostro programma in Bangladesh, Pakistan e Myanmar.

Scopri di più sul supporto fornito da Primark dopo il crollo del Rana Plaza qui.

Gli stabilimenti che lavorano per noi non sono di nostra proprietà, perciò selezioniamo accuratamente i nostri fornitori. Le fabbriche che realizzano prodotti per Primark sono tenute a rispettare il nostro Codice di condotta come parte dei termini e delle condizioni della collaborazione. Il Codice copre aree che riguardano salari, politiche del lavoro, diritti sindacali, salute e sicurezza e trova il suo fondamento negli standard definiti dall'ETI (Ethical Trading Initiative) e dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).

Prima di qualsiasi ordine, un membro del nostro team formato da 130 esperti con sede nei Paesi chiave della nostra filiera di approvvigionamento illustra gli standard richiesti dal nostro Codice di condotta. Segue un controllo formale condotto dal nostro team o da un partner audit approvato, il cui scopo è quello di valutare le prestazioni dello stabilimento permettendoci di avere la certezza che i nostri standard vengano rispettati prima di iniziare una collaborazione.

Come parte del programma di monitoraggio, Primark conduce ispezioni negli stabilimenti approvati almeno una volta l'anno e senza alcun preavviso. Se il controllo non può essere effettuato, lo stabilimento smette di ricevere nuovi ordini da parte nostra. Se vengono trovate delle criticità a seguito di un'ispezione, forniamo all'impianto supporto e guida per migliorare. Preferiamo adottare un approccio collaborativo con i nostri fornitori e i loro stabilimenti, così da poterli aiutare nell'attuazione dei cambiamenti necessari. Siamo consapevoli che la vita di molti lavoratori dipende dalle nostre attività. Tuttavia, se riscontriamo una problematica, interveniamo tempestivamente e con decisione. Sospendiamo gli ordini finché non siamo soddisfatti dei cambiamenti messi in atto. Nei casi più estremi, interrompiamo del tutto la collaborazione con fornitori che non si impegnano a rispettare i nostri standard.

Consulta I nostri standard per saperne di più sul nostro lavoro con i fornitori e i loro stabilimenti.

Dato l'impegno di Primark verso la sostenibilità, riteniamo fondamentale ridurre il più possibile il nostro impatto sull'ambiente.

Il nostro obiettivo è quello di dimezzare le emissioni di carbonio prodotte dalla catena di approvvigionamento entro il 2030

Abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti rispetto all'impegno di ridurre le emissioni del 30% preso con la sottoscrizione della Carta per la moda sostenibile (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC). Ecco perché il nostro obiettivo è quello di dimezzare le emissioni in ogni fase della realizzazione dei prodotti Primark entro il 2030.

Ciò si aggiunge ad una serie di azioni che abbiamo già intrapreso. Per esempio, quasi tutti i nostri negozi hanno un sistema BMS (Building Management System) che ci permette di verificare se il punto vendita viene gestito in maniera efficiente. Inoltre, nel 2015 abbiamo istituito un Gruppo per la riduzione dei consumi energetici allo scopo di identificare potenziali fonti di risparmio energetico. Sono state introdotte nuove tecnologie come il sistema ERICC (Education Research in Conflict and Protracted Crisis), che offre a più di 100 store manager informazioni in tempo reale e consigli sull'uso di energia nei loro negozi, nonché programmi di formazione per il personale. Abbiamo attuato un ampio programma di efficienza energetica con negozi che ad oggi detengono la certificazione di gestione dell'energia ISO 50001.

Elimineremo l'uso della plastica monouso e i rifiuti non tessili entro il 2027

Dirottiamo dalle discariche il 96% dei rifiuti su cui abbiamo un controllo diretto e stiamo lavorando con diversi centri commerciali per salvare quel rimanente 4%. Stiamo cercando di rendere tutto più efficiente per riuscire a raggiungere questo obiettivo. Per esempio, i prodotti vengono imballati una sola volta. Dopo essere stati confezionati dai fornitori, li apriamo di nuovo solo quando arrivano in negozio.

Utilizziamo inoltre gli stessi camion sia per la consegna della merce che per la raccolta dei materiali da riportare ai centri di distribuzione per il riciclaggio. In questo modo riduciamo il numero di camion sulle strade e la quantità dei rifiuti raccolti nel nostri punti vendita.

L'obiettivo è quello di eliminare la plastica monouso dalle nostre attività. Stiamo facendo numerosi passi verso questa direzione: negli ultimi due anni, abbiamo eliminato mezzo miliardo di pezzi in platica monouso.

_Primark diventerà una realtà più sostenibile basata su un modello di business circolare, realizzando capi totalmente riciclabili a partire dalla fase di progettazione entro il 2027_

Ciò si aggiunge ad una serie di azioni già intraprese.

Dal 2010 i capi invenduti nel nostri punti vendita in Europa vengono dati in beneficienza all'associazione Newlife. Newlife offre sostegno a bambini disabili e malati terminali e alle loro famiglie finanziando attrezzature e supporto infermieristico qualificato. Negli Stati Uniti collaboriamo con l'associazione no profit Delivering Good.

Inoltre, i nostri clienti possono lasciare i loro amati capi già utilizzati in appositi contenitori presenti nei negozi per dar loro una nuova vita.

Consulta la pagina Pianeta per saperne di più.

Per realizzare i prodotti Primark, i nostri collaboratori utilizzano diversi tessuti e tinture nei loro stabilimenti. È importante che i fornitori prendano le giuste decisioni per rendere la nostra catena di approvvigionamento più sostenibile. Ciò riguarda anche l'uso di sostanze chimiche.

Abbiamo aderito al programma della fondazione ZDHC, in base al quale stiamo eliminando alcune sostanze chimiche ritenute pericolose sostituendole con alternative più sicure. Abbiamo sottoscritto la Manufacturing Restricted Substances List (MRSL, Lista delle sostanze per la produzione soggette a restrizioni) di ZDHC, che contiene un elenco delle sostanze che i fornitori non possono utilizzare per la realizzazione dei prodotti Primark. Abbiamo inoltre adottato la Product Restricted Substances List (PRSL, Lista delle sostanze soggette a restrizioni). Basata sulle normative UE e USA, la lista contiene i limiti massimi consentiti in merito all'impiego di sostanze chimiche nei materiali destinati ai nostri prodotti. MRSL e PRSL vengono regolarmente aggiornate e possono essere consultate sul nostro sito. Nel 2014 abbiamo sottoscritto la campagna Detox lanciata da Greenpeace, avente anch'essa lo scopo di eliminare specifiche sostanze chimiche dalla nostra catena di approvvigionamento. Comunichiamo regolarmente i progressi compiuti in questo ambito.

Primark non acquista materie prime in modo diretto. È un compito che si assumono gli stabilimenti che realizzano i nostri prodotti e che rientrano nella lista dei fornitori approvati da Primark. L'approvvigionamento di materie prime deve avvenire in maniera responsabile. Per questo motivo lavoriamo a stretto contatto con i nostri fornitori per garantire trasparenza e tracciabilità.

L'area del cotone è quella su cui ci stiamo concentrando di più. Il cotone è la principale fibra naturale impiegata nella realizzazione dei nostri prodotti, considerando che più della metà dei nostri capi è fatta con questo materiale. Ci stiamo impegnando affinché entro il 2027 tutto il cotone impiegato nella nostra catena di approvvigionamento sia di origine biologica, riciclata o proveniente dal nostro programma per il cotone sostenibile (Primark Sustainable Cotton Programme - PSCP) Nel 2013 ci siamo uniti a CottonConnect e SEWA (Self-Employed Women’s Association) per dare vita al Primark Sustainable Cotton Programme in India, supportati dalla loro competenza nel settore agricolo. Il programma ha come obiettivo quello di formare gli agricoltori su partiche di coltivazione più sostenibili, migliorando così la loro qualità di vita attraverso un aumento dei guadagni. È stato inaugurato con un coinvolgimento iniziale di 1.251 agricoltrici, con risultati straordinari. Entro la fine del prossimo anno, avremo raggiunto l'obiettivo di formare 160.000 agricoltori attraverso il nostro programma.

Primark ha inoltre sottoscritto il Cotton Pledge di Responsible Sourcing Network (RSN), impegnandosi a non utilizzare consapevolmente il cotone uzbeko per la realizzazione degli articoli finché il governo dell'Uzbekistan non interromperà la pratica del lavoro coatto per bambini e adulti nel settore del cotone. Abbiamo firmato l'impegno nel 2015, estendendolo al Turkmenistan nel 2016 a seguito di segnalazioni di impiego di lavoro forzato nel settore del cotone.

Consulta la pagina Pianeta per saperne di più.

Al momento non utilizziamo materiali certificati Fairtrade. Tuttavia, stiamo lavorando sulla produzione sostenibile di una delle principali fibre con cui realizziamo i nostri capi, ovvero il cotone. Nel 2013 ci siamo uniti agli esperti di CottonConnect e della SEWA (Self-Employed Women’s Association) per introdurre un nuovo programma in India con lo scopo di formare e supportare gli agricoltori nell'assunzione di metodi di coltivazione più sostenibili. Il programma nasce con l'obiettivo di aiutare gli agricoltori a coltivare una quantità maggiore di cotone con pratiche che limitano l'impatto sull'ambiente. Abbiamo raggiunto ottimi risultati da quando il programma è stato avviato: entro la fine del prossimo anno, avremo formato un totale di 160.000 agricoltori in India, Pakistan e Bangladesh grazie al nostro Sustainable Cotton Programme.

Nessuno dei nostri prodotti viene testato sugli animali. Tutti i fornitori che realizzano prodotti per Primark impiegando materiale di origine animale, come per esempio la lana, devono attenersi agli standard definiti dal settore in merito al benessere degli animali.

No, nessuno dei nostri prodotti è realizzato in lana mohair.

Siamo conosciuti ed amati per i nostri prezzi bassi, che non significa però che i nostri prodotti siano di bassa qualità. Vogliamo che i clienti indossino i nostri capi più e più volte, ed è per questo che stiamo lavorando alla realizzazione di abiti ad un costo accessibile che possano durare di più nel tempo.

Attualmente seguiamo uno standard ampiamente condiviso all'interno del settore, ma vogliamo fare di più per garantire ai clienti di Primark che i prodotti acquistati presso i nostri negozi durino nel tempo. Abbiamo lanciato un programma con lo scopo di testare le nostre collezioni più popolari sulla base di standard di lavaggio maggiori, avvalendoci dell'aiuto dell'associazione inglese WRAP per creare protocolli allo scopo di aumentare la durata dei capi. Iniziando con la collezione denim, siamo lieti che circa il 70% dei jeans testati fino ad oggi rispetta lo standard di lavaggio a 30° raccomandato da WRAP e dalla Ellen MacArthur Foundation. Pensiamo che ciò farà la differenza, dato che quasi la metà dei prodotti che vendiamo sono capi indossati tutti i giorni, come t-shirt, jeans e pigiami. Vogliamo che i nostri clienti indossino con piacere i nostri capi più e più volte.

Abbiamo inoltre sottoscritto il Textiles 2030 e lavoreremo al fianco di WRAP insieme ad altre società per rivedere il protocollo sulla durata dei capi. Questo ci aiuterà nella definizione del Primark Durability Standard e nello sviluppo di pratiche per la realizzazione di capi capaci di durare nel tempo. Questo nuovo Standard implicherà test molto più rigorosi sulle nostre collezioni, sottoponendo i capi a collaudi per testarne la durabilità e offrendo ai clienti consigli su come prendersene cura, oltre a mettere in commercio set per riparazioni. È un programma molto impegnativo che richiederà del tempo. Al momento, ci stiamo focalizzando sulla gamma di prodotti sempre presenti negli armadi dei nostri clienti, così che possano presto vedere i risultati del nostro lavoro. Anche i clienti dovranno fare la loro parte. È per questo motivo che condivideremo con loro i metodi migliori per prendersi cura dei loro abiti e riparli, al fine di mantenerli in buone condizioni più a lungo.

Scopri di più su come realizziamo capi che durano più a lungo qui.

La nostra missione è quella di creare moda di tendenza accessibile a tutti. È la nostra missione. Vogliamo aiutare le persone a migliorare la qualità e la sostenibilità dei loro acquisti mantenendo prezzi accessibili perché crediamo che la moda sostenibile non debba essere un lusso.

Continueremo ad offrire ai nostri clienti le ultime tendenze, ma quasi la metà dei prodotti che vendiamo sono capi indossati tutti i giorni, come t-shirt, jeans e pigiami. Sono capi d'abbigliamento che vorremmo che i nostri clienti indossassero con piacere anno dopo anno.

L'impegno che abbiamo preso verso la sostenibilità richiede un cambiamento nelle nostre attività e nel modo in cui realizziamo i nostri capi. Che sia il modo in cui realizziamo i prodotti per ridurre la quantità di rifiuti dimezzando le emissioni di carbonio, o sfruttare la nostra autorevolezza nel settore per migliorare la vita delle persone che lavorano per Primark date le dimensioni della nostra attività, abbiamo l'opportunità di fare la differenza attraverso ogni nostra decisione.

Ci siamo posti degli obiettivi che cambieranno il modo in cui gestiamo le nostre attività e quello in cui realizziamo i capi che vendiamo. Produrremo abbigliamento con materiali riciclati o più sostenibili, progetteremo abiti pensati per essere riciclati a momento debito e utilizzeremo esclusivamente cotone di origine biologica, riciclata o proveniente dal Primark Sustainable Cotton Programme, il più ampio nel suo genere all'interno del settore della moda. Ci impegneremo inoltre a dimezzare le emissioni di carbonio e l'uso di energia per migliorare le vite delle persone che realizzano i nostri capi.

Vista la portata delle attività di Primark, abbiamo l'opportunità di cambiare le cose attraverso ogni decisione che prendiamo. Vogliamo offrire a milioni di clienti la possibilità di uno shopping più sostenibile ad un prezzo accessibile.

Scopri di più riguardo I nostri obiettivi per diventare una realtà più sostenibile.

Ti sorprenderà scoprire quanta strada abbiamo già fatto. Non partiamo di certo da zero, poiché stiamo lavorando sodo da più di dieci anni per rendere Primark un marchio più sostenibile.

Per esempio, il Sustainable Cotton Programme lanciato nel 2013 è ad oggi il più importante nell'industria della moda e ci fornisce il 14% del cotone utilizzato per la realizzazione dei capi Primark. Entro la fine del prossimo anno, avremo raggiunto l'obiettivo di formare 160.000 agricoltori su pratiche di coltivazione di cotone più naturali e sostenibili, limitando l'uso di pesticidi chimici, fertilizzanti e acqua.

Abbiamo già ampliato la nostra linea di capi Primark Cares, realizzata a partire da materiali riciclati o di provenienza più sostenibile, che rappresenta il 25% delle vendite attuali. Puntiamo ad arrivare al 100% entro il 2030.

Siamo rimasti fedeli al nostro obiettivo di eliminare la plastica monouso dalle nostre attività entro il 2027, e ci stiamo riuscendo. Nel corso degli ultimi due anni siamo riusciti ad eliminare mezzo miliardo di pezzi di plastica monouso.

Abbiamo sottoscritto una serie di azioni importanti legate al nostro settore, tra cui Textiles 2030 e la Carta per la moda sostenibile delle Nazioni Unite. Inoltre, stiamo collaborando con enti chiave indipendenti nel settore della moda sostenibile, come la Ellen MacArthur Foundation e WRAP, un'associazione inglese che nasce con lo scopo di accelerare il passaggio della moda ad un modello circolare.

Abbiamo formato un team di 130 esperti dislocati nel Paesi chiave della nostra catena di approvvigionamento che eseguono controlli negli stabilimenti che lavorano per Primark almeno una volta all'anno, al fine di verificare il rispetto degli standard internazionali definiti dal nostro Codice di condotta.

I progressi fatti negli ultimi anni ci hanno fornito una solida base sui cui poter continuare a costruire, per migliorare ancora e fare sempre di più.

Scopri di più sui passi in avanti che abbiamo compiuto verso la sostenibilità qui.